
ALPETTE - Domenica 10 luglio, all’alpeggio Musrai di Alpette, molte persone si sono ritrovate per ascoltare Irene Borgna, Mario Curnis e Paolo Cognetti. Irene ha parlato di sé come donna, antropologa e naturalista in un piacevolissimo dialogo con Ivana Goglio che ci dice: «Dopo 5 minuti stavamo parlando di cieli, stelle perdute, donne scalatrici e insetti disorientati, come se fossimo sul divano di casa, come con gli affetti...». Irene ha scritto per noi: «Cieli neri», «Il pastore di stambecchi», «Sulle Alpi» e «Manuale per giovani stambecchi».
Nel pomeriggio Mario Curnis, in dialogo con il libraio Davide Gamba, ha emozionato i presenti con i racconti della sua vita, vita di chi ha conosciuto la fame, le privazioni e la fatica del lavoro; in parete con quattro generazioni di scalatori, Mario ha affrontato le Alpi, le Ande, l’Himalaya e più volte l’Everest, ha incontrato il successo e il fallimento, la malattia, la depressione e la rinascita, sempre con a fianco la moglie Rosanna. I brani tratti dal suo libro «Diciotto castagne. La montagna, il bosco, la felicità», interpretati dall’attrice Antonella Enrietto hanno emozionato i presenti nella suggestiva cornice del Musrai.
Paolo Cognetti - sempre in dialogo con Davide e con le letture di Antonella – ha parlato di sé e dei suoi romanzi, in particolare di: «La felicità del lupo» e «Le otto montagne», quest’ultimo premio Strega nel 2017, mentre il film italiano portato sul set dai registi belgi Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes di quest’anno. Paolo ha raccontato anche della sua collaborazione per la realizzazione del film che uscirà a breve nelle sale cinematografiche: ha fornito amichevolmente indicazioni sulla sceneggiatura, Luca è stato ospite a casa sua per sei mesi. Tutto il paese, un borgo di 900 abitanti in Val d'Ayas, per un paio d'anni è stato coinvolto.
Una giornata indimenticabile grazie ai molti presenti, al sole piacevole ai 1151 metri d’altitudine dell’Alpe Musrai, al Mondadori Bookstore di Ivrea, alla Croce Rossa, all'Aib e soprattutto grazie all’Associazione senza scopo di lucro «La Neve dell’Ammiraglio»: tanti "sempre ragazzi" senza i quali l’evento non avrebbe potuto svolgersi, che si sono adoperati per l’organizzazione, i più senza farsi notare ma con tanto impegno e amore per il Musrai, le tradizioni e la cultura montana. Fra le altre cose si è fatto notare un grosso poster relativo al progetto in divenire: «Scrϋp racconta». Per info: musrai.org.












