
VOLPIANO - Andrà a giudizio per abuso d'ufficio nel processo Platinum Dia contro la 'ndrangheta il vigile urbano di Volpiano. E intanto il Comune lo ha sospeso dal servizio (con decurtazione del 50% dell'indennità). Secondo le indagini della procura l'agente avrebbe tolto le multe al codice della strada comminate a Giuseppe Vazzana di Chivasso, ritenuto dagli investigatori vicino alla 'ndrangheta e, in particolare alla locale di Volpiano.
La decisione della giunta comunale di Volpiano, si legge nell'atto, «non rappresenta in sé un provvedimento disciplinare avente carattere sanzionatorio, bensì una misura cautelare configurabile come atto strumentale all’adozione di eventuali successivi provvedimenti disciplinari con una durata limitata nel tempo. Per i fatti penali ascritti al dipendente, anche in considerazione della posizione rivestita, la presenza in servizio dello stesso finirebbe per compromettere il rapporto dell’Ente con i propri cittadini nonché generare una lesione del prestigio dell’istituzione tenuto conto del suo disvalore sociale, in quanto vengono lesi il prestigio, l’imparzialità e l’immagine interna ed esterna dell’Ente».
Insomma il Comune ha deciso di sospendere l'agente della polizia locale a tutela dell'immagine dell'ente che, tra l'altro, si è costituito parte civile nel processo. Dalle carte dell'inchiesta emerge che l'agente si sarebbe dato da fare in più occasioni per evitare che Vazzana pagasse per intero delle multe per infrazioni al codice della strada. Da qui l'accusa di abuso d'ufficio.








