
VOLPIANO-SAN BENIGNO CANAVESE - Migliorare il servizio a Volpiano e attrezzare la stazione ferroviaria di San Benigno Canavese con una Sala Blu per fornire assistenza ai viaggiatori con disabilità e ridotta mobilità in modo che questi ultimi possano spostarsi quotidianamente e senza limitazioni con il treno. E’ l’appello di Pasquale Mazzitelli, 57enne disabile che, purtroppo, più di una volta nel corso di quest’anno è stato vittima di disagi e disservizi sulla linea Sfm1.
Come raccontato anche nei nostri articoli di cronaca, diverse volte nel corso degli ultimi mesi il sanbenignese non è potuto scendere dal treno alla stazione di Volpiano perché il convoglio è giunto, per un errore di comunicazione, sul binario sbagliato: il «2», che, a differenza dell’ «1» non è stato attrezzato per l’assistenza ai portatori di handicap. Di questa annosa problematica Pasquale Mazzitelli ne ha discusso oggi, venerdì 5 dicembre 2025, in un incontro avvenuto proprio alla stazione ferroviaria volpianese con il consigliere regionale, Roberto Ravello, che è anche membro della commissione II trasporti e viabilità della Regione Piemonte, e con l’assessore rivarolese a infrastrutture e trasporti, Alessia Cuffia, che per prima si è interessata alle criticità messo in luce dal 57enne canavesano.
«E’ importante, innanzitutto, che sia adeguata la stazione di San Benigno – spiega Pasquale Mazzitelli – va attivata la Sala Blu e vanno abbattute le barriere architettoniche che ancora ci sono. Penso in particolare ad alcune migliorie come rendere utilizzabile la sala d’attesa, attualmente chiusa per atti vandalici, e soprattutto l’uso dei bagni per i disabili. Tra l’altro con questi interventi e adeguamenti a San Benigno si migliorerebbe di molto la situazione per chi viaggia in Canavese. Mi sono informato: sono 122 i portatori di handicap che potrebbero usufruirne in paese. E’ un numero notevole. Non è corretto che debbano spostarsi nel comune vicino per prendere il treno e, magari, rischiare anche di perderlo. Per quanto riguarda Volpiano, chiedo l’adeguamento dei binari che non sono accessibili, tra un po’ neanche a piedi. Il numero “2” è strettissimo. Anche qui poi ci sono gradini, che penalizzano chi ha disabilità e anche le persone anziani o chi spinge una carrozzina o un passeggino. Sono da riaprire anche i bagni e la sala d’attesa. Manca anche uno scherzo, che indichi con precisione l’arrivo dei treni e su quale binario. Sarebbe importante, che la Sala Blu utilizzasse gli utenti all’utilizzo dei suoi servizi di assistenza in tempi più brevi. Ora bisogna prenotare con un anticipo di un giorno. Ma se capita un’emergenza? Il disabile è “perso”. Inoltre, i treni sono corredati di pedane, ma non vengono utilizzate per le emergenze del caso».
Il 57enne sanbenignese ha fatto tappa oggi, venerdì 5 dicembre, insieme ad Alessia Cuffia e a Roberto Ravello per un sopralluogo anche alla stazione di San Benigno Canavese. «Quanto successo a Pasquale Mazzitteli è un caso che ci permette di dare maggior significatività ad un tema importante proprio a ridosso della Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata lo scorso 3 dicembre – commenta il consigliere regionale, Roberto Ravello – Riprendiamo un argomento, quello dei lavori di adeguamento della stazione ferroviaria di San Benigno, già affrontato con un interrogazione urgente in Consiglio regionale, rispetto al quale l’assessorato regionale ai trasporti ci aveva risposto di essere in contatto con il Ministero per concordare le priorità del piano di adeguamento. Oggi, con questo sopralluogo abbiamo voluto vedere con i nostri occhi qual è la situazione attuale. Oggettivamente, bisogna dare un carattere d’urgenza alla presa in carico di questo problema. Mi confronterò con l’assessore Gabusi, che ha dato ampia disponibilità a riguardo. Secondo è essenziale l’attivazione in tempi rapidi della Sala Blu a San Benigno Canavese, che ha condizioni strutturali un po’ più agevoli rispetto a Volpiano. Questo in parallelo con la progettazione e finanziamento degli interventi strutturali necessari per rendere le due stazioni accessibili a tutti. Vanno riviste, in particolare, come evidenziato da Mazzitelli, le condizioni di utilizzo della Sala Blu a Volpiano, in modo che questo servizio sia ancora più fruibile. Ci interfacceremo anche con Rfi per la questione delle pedane presenti sui treni ma non utilizzate in caso di emergenze».
«Ho letto l’articolo di qualche mese fa sull’ennesimo disservizio capitato a Pasquale Mazzitelli. Essendo molto sensibile alla tematica dei trasporti, visto la delega che ho come assessore rivarolese, mi sono messa subito in contatto con lui – aggiunge Alessia Cuffia – Ho pensato quindi di rivolgermi al consigliere Ravello, perché siede nella commissione trasporti e perché, anche come ex assessore, è molto attento a queste tematiche. Lui, con l’assessore Mario Gabusi, che è sempre molto disponibile, credo possano prendere i provvedimenti necessari per superare questa problematica. E’ un argomento, quello relativo ai traporti, ai servizi e alla loro accessibilità, che riguarda trasversalmente tutto il nostro territorio. In questo senso, non mi sento solo l’assessore ai trasporti di Rivarolo Canavese, ma la titolare di un incarico che mi permette di aiutare e dare voce a chi ha bisogno, magari portando i loro problemi a conoscenza degli enti competenti in modo da accelerarne, nei limiti del possibili, la soluzione. Mi auguro ma sono sicura che qualcosa verrà fatto per le criticità evidenziate da Pasquale Mazzitelli».












