VOLPIANO - Comparirà domani mattina in tribunale a Ivrea, per l'udienza di convalida dell'arresto, Simone Giacomo Farina, il 36enne che l'altra sera ha ucciso Simone Bonfiglio, 46 anni, come lui ospite della struttura psichiatrica "L'Arca" di Volpiano. Interrogato dai carabinieri l'uomo ha confessato il delitto: dopo aver preso a pugni la vittima lo avrebbe strangolato. Sarà comunque l'autopsia, affidata al medico legale Roberto Testi, a chiarire le cause della morte del 46enne.
Ora Farina si trova nel reparto per malati psichiatrici delle Molinette di Torino. Era ospite della struttura di Volpiano da circa un anno e mezzo. Sul movente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. Farina ha raccontato nell'interrogatorio che voleva reagire alle prese in giro del 46enne. Così lunedi sera l'ha chiamato in stanza e ha iniziato a prenderlo a pugni. A nulla sono valse le scuse dell'uomo: il 36enne lo avrebbe poi afferrato per il collo strangolandolo. Quando l'omicida ha sentito salire in stanza uno degli educatori ha nascosto il corpo sotto il letto. L'allarme è scattato poco dopo ma per Bonfiglio non c'è stato niente da fare.
Entrambi erano ricoverati da poco più di un anno nella comunità psichiatrica di Volpiano che ospita persone con varie patologie mentali. Secondo gli accertamenti dei militari dell'Arma non c'erano stati screzi precedenti tra i due. Si è trattato di un'aggressione del tutto improvvisa.








