Nessuna trattativa, l'azienda tira dritto: non c'è modo di salvare i 140 lavoratori della Comital. La proprietà francese non farà passi indietro. E' quanto è stato ribadito nell'incontro in Regione di ieri pomeriggio. L’amministratore delegato, Philippe Carfatan, ha ribadito che l’azienda è in liquidazione volontaria e i licenziamenti confermati nel tentativo di pagare i debiti ed evitare il fallimento. Fine delle trasmissioni. Nonostante le aperture di sindacati, lavoratori e Regione, l'azienda francese, che ha acquisito la Comital solo due anni fa, andrà dritta per la propria strada.
«Richiamiamo l’azienda alle proprie responsabilità: dopo aver annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Volpiano, nel tavolo convocato in Regione Comital ha spiegato di aver messo in liquidazione la società. Un gesto unilaterale che sconcerta e lascia basiti». Lo dichiara l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero, che aggiunge: «La Regione, insieme al comune di Volpiano, chiede con forza il ritiro della procedura di licenziamento per circa 140 lavoratori e l’avvio di un percorso condiviso con le istituzioni e le parti sociali per trovare una soluzione che consenta di tutelare i posti di lavoro e l’attività sul territorio».
Secondo la Regione, nel corso dell’incontro a Torino, «l’azienda ha ricostruito un quadro della situazione non chiaro. Per questo abbiamo ritenuto opportuno di riconvocare l’azienda nel mese settembre per effettuare un incontro tecnico, insieme all’Unione industriale, per valutare ogni possibile soluzione alternativa ai licenziamenti». Se ne riparlerà dopo agosto, insomma, ma la sensazione è che non ci siano spiragli per convincere i francesi a fare marcia indietro.








