VOLPIANO-MAPPANO - Il mondo del calcio piange la scomparsa di Fabio Mussetta: aveva solo 31 anni

VOLPIANO - L'assenza, secondo lo scrittore Antonio Manzini, è un'emozione senza corpo, ma è la perdita che fa più male, perché «è come avere qualche cosa in mano di bello e poi ad un certo punto... sparisce così, all'improvviso». Con l'enorme vuoto che lascia la perdita stanno facendo in queste ore di lutto i conti le comunità di Volpiano e Mappano, sconvolte dalla terribile notizia della morte del 31enne Fabio Mussetta.

Generoso e grintoso difensore dell'Atletico Volpiano prima e della Asd Mappanese poi, il giovane canavesano ha lottato con tutte le sue forze, proprio come faceva nel rettangolo di gioco, contro un brutto male, che alla fine l'ha strappato all'amore e all'affetto dei suoi cari. Stimato geometra, Fabio Mussetta era appassionato di sport e calcio. Era cresciuto nelle giovanili del Volpiano e aveva fatto il suo esordio nei dilettanti con indosso la casacca del Real Canavese. Nel 2011/2012 il passaggio all'Atletico Volpiano, in seconda categoria. La maglia biancorossa diventerà per lui una seconda pelle, difendendo quei caratteristici colori sociali fino alla stagione scorsa, quando il club si è trasformato in Asd Mappanese. Tante le gioie in campo conquistate con determinazione e impegno, al fianco dei suoi compagni. Su tutte la storica promozione in Prima Categoria nel 2015/2016.

L'Asd Mappanese ritirerà la sua maglia, la numero 5: «Vogliamo ricordarti così... ad esultare nello spogliatoio dopo una vittoria Fabio Mussetta. Il tuo sorriso, la tua gentilezza, la tua discrezione e la refrattarietà a vedere il calcio come fonte di guadagno. Hai fatto della partecipazione l’unica vera vittoria e la compagnia l’unico compenso di cui avevi bisogno. Oggi vai via, come sei arrivato: lasciandoci attoniti, senza parole. Sei e resterai nella storia di ciascuno di noi, perché eterni sono i legami di chi vuol bene senza chieder nulla in cambio. La bandiera della società oggi, più che mai, è ammainata. Qualche mese fa ad un messaggio per chiederti come stavi rispondesti così: “ Ciao grazie del pensiero. Spero di venirvi presto a trovare, i dottori sono fiduciosi e gli esami stanno andando bene al momento. Saluta tua moglie e tutti i ragazzi al campo da parte mia! Ci vediamo presto!"... ma la Merda non ti ha lasciato scampo. Ritiriamo per sempre la maglia n 5 la tua…e lanciamo idealmente un pallone al cielo, se non torna indietro, sappiamo chi ce lo avrà nascosto ancora una volta. A-DIO Fabio».

In tanti in queste ore si stanno stringendo attorno ai dolore dei familiari di Fabio Mussetta con messaggi e testimonianze di affetto pubblicate anche sui social, invasi di messaggi di cordoglio per il difensore volpianese: «Quando uno pensa a una persona splendida, buona, disponibile... tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti, non possono far altro che dire il tuo nome - ha scritto Alessandro Conte autore della foto che pubblichiamo - Non sono frasi fatte. Sono frasi vere, perché in tutti questi anni che ti ho conosciuto non ti ho mai visto mezza volta discutere, alzare la voce o altro con nessuno MAI!!! Sei stato uno dei sempre presenti da quando é nata la logix, caldo, freddo, infortuni, ci sei sempre stato e sei sempre stato il migliore di tutti noi. Abbiamo fatto in tempo a regalarti la nostra nuova maglia, e sono felice che tu L abbia indossata anche per farti forza. Non abbiamo fatto in tempo a farti esordire con noi “vecchi”, perché eri troppo piccolo ancora … troppo piccolo per andartene via , troppo piccolo per lasciarci... tempo fa mi mandasti un messaggio “Dovesse andare male spero che vi ricordiate bene di me” ... é andata malissimo amico mio, ma puoi stare tranquillo che tutti si ricorderanno di quel ragazzo speciale che eri... mancherai a tutti…. Saluta mio papà … Ciao Musse!».