
Assolta perchè il fatto non sussiste. La maestra Lorenzina Atzori, 52 anni, insegnante di grande esperienza di Volpiano, non ha mai insultato o deriso i suoi allievi. E tantomeno li ha costretti a mangiare controvoglia. Il tribunale di Torino ha stabilito che le accuse nei suoi confronti, sostenute dalla procura sentiti alcuni alunni di una sua classe, non erano vere. I fatti contestati risalivano al 2011 quando gli allievi della maestra, nella scuola elementare di Volpiano, avevano otto anni.
Secondo l’accusa la maestra avrebbe «abusato dei mezzi di correzione» nei confronti di 9 allievi che, interrogati nel corso dell'incidente probatorio, avevano confermato gli atteggiamenti dell'insegnante. Tra gli episodi emersi in aula una bimba costretta a portare in classe il piatto con il cibo non consumato in mensa, un alunno apostrofato con un termine irripetibile e obbligato a mangiare la minestra nonostante altre volte l’avesse vomitata, un bambino costretto a sedersi accanto a un bidone dell’immondizia per punizione, lasciato solo sotto la pioggia in cortile e apostrofato come “disgraziato”. E poi tirate d'orecchie e qualche sgradevole epiteto all'indirizzo dei bambini.
Tutte accuse non dimostrabili per il giudice che ha assolto la maestra. Determinanti le interviste realizzate dalla difesa dell'insegnante agli altri bambini della classe e ai genitori. Da quelle testimonianze è emerso un altro quadro che, alla fine, ha convinto il giudice per l'assoluzione. Ora maestra Atzori, che dopo il rinvio a giudizio di due anni fa è stata sospesa dal servizio, dovrà affrontare un'altra battaglia legale per il reintegro nella sua posizione lavorativa.








