VOLPIANO - Grazie ad Arca Solidale arrivati in Canavese più di sessanta donne e bambini dall'Ucraina - FOTO

VOLPIANO - Il Canavese apre le sue porte per accogliere gli ucraini che  fuggono dalla guerra. Si è conclusa la notte scorsa, nelle ultime ore di lunedì 7 e le prime di martedì 8 marzo, la missione di Arca Solidale. L’autobus e i tre pullmini organizzati dall’ Associazione Piemontese di volontariato dedita all'accoglienza estiva e invernale e al supporto dei bambini Ucraini (Chernobyl) sono arrivati a Volpiano, presso la sede della Croce Bianca locale con una 60ina di profughi: mamme, nonne, bambini e due cagnolini.

«Sono stati accolti con grande affetto e cura – commentano sui social i volontari di Arca Solidale - Giusto il tempo di un tampone, qualche coccola calda e poi via, sono stati accompagnati nelle loro nuove case di famiglie piemontesi dove saranno ospitati nei prossimi giorni.  Grazie al Consolato Onorario di Ucraina a Torino che ci ha dato la forza di partire. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato e hanno sostenuto la missione, sono troppi per citarli tutti».

A bordo dei mezzi di ritorno in Italia c’erano 67 «amici ucraini». Un piccolo gruppo di 6 si è fermato da una famiglia a Milano. «Non riusciamo neanche immaginare cosa hanno dovuto superare per essere ora qui, con noi. La scelta difficilissima di abbandonare la propria casa, la propria terra, i propri affetti – aggiungono dal sodalizio - Tra loro c’è Dimitry, detto Dima per gli amici, 6 anni è una bellissima felpa con i colori dell’Ucraina, indossata con orgoglio. Lui e il suo pollice verso l’alto, sono il nostro simbolo di questo viaggio ed ora virtualmente lo stringiamo in un caloroso abbraccio. Forza Dima, forza Ucraina!».

«Nella giornata di ieri la nostra associazione ha lavorato a lungo ad allestire un hotspot per i tamponi e nell’aiutare ad accogliere 67 rifugiati, nel mangiare e nel vestire e nell’accompagnarli alle famiglie ospitanti – aggiungono dalla Croce Bianca Volpianese - Vedere gli occhi spaesati e terrorizzati di chi scappa dalla guerra, di chi ha visto la propria casa bombardata o ha perso dei cari ci fa capire quanto è importante l’appoggio di ognuno di noi, anche per le cose semplici. Stop alla guerra». (foto tratte dalle pagine Facebook di Arca Solidale e Croce bianca Volpianese)