VOLPIANO - Festa patronale «rumorosa». Ora ad alzare i decibel sono i residenti delle palazzine attorno a piazza Italia. Abbiamo ricevuto una lettera firmata che volentieri pubblichiamo e che conferma le difficoltà, in qualche caso, nel coniugare il ritorno alle feste e alla «movida» con le esigenze di tutti i residenti.
«Da mercoledì 23 giugno 2021 ogni notte sino ad oggi, non è possibile più poter dormire tranquillamente, per i residenti nelle palazzine attorno a Piazza Italia, in cui è stata organizzata la festa patronale. Passi la malsana idea di piazzare il palco a ridosso delle case, anziché al centro della piazza, passino i concerti che durano sino a mezzanotte con volumi esagerati che fanno rimbombare il suono in tutta la casa, ma non è possibile che ci siano degli stand gastronomici che continuino a mettere la musica fin oltre le 3 di notte, con conseguente grida e schiamazzi di ragazzi accorsi lì per ballare, in barba oltretutto alle normative Covid.
Nella serata di ieri, lunedì 28 giugno, si è toccato l'apice, una discoteca a cielo aperto. Sono state fatte telefonate dalle ore 00.30 fino alle 1.15 di notte ai carabinieri di volpiano, che sono passati alle 1.20 di notte, la musica è cessata ma le persone che erano lì radunate hanno continuato a urlare, suonare clacson e cantare a squarciagola indisturbati sino alle 3.00 di notte. Senza che intervenisse nessuno.
La situazione è insostenibile già da tempo. Con l'avvento della piazza mercatale e antistanti giardinetti pubblici, ogni notte si radunano gruppi di ragazzini che gridano indisturbati, si fermano automobili che con musica a tutto volume disturbano il sonno dei residenti. Sono state fatte continue segnalazioni ai carabinieri, e al comune di Volpiano tramite il portale di segnalazione, ma la situazione non cambia».








