
Oggi pomeriggio a Volpiano, il comandante Generale dell’Arma, Generale Tullio Del Sette, insieme al comandante Interregionale “Pastrengo”, Generale Riccardo Amato, al comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, generale di Brigata Mariano Mossa, e al comandante Provinciale di Torino, colonnello Emanuele De Santis, hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento dedicato ai militari che persero la vita, il 14 dicembre del 1998, in un drammatico incidente.
Diciannove anni fa, infatti, a seguito della caduta di un elicottero dell'Arma, morirono a Volpiano il generale di divisione Franco Romano, il colonnello Paolo Cattalini e i marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda. Del Sette, all'epoca, era al comando del provinciale di Torino. I miltari a bordo dell'elicottero, quella mattina, dovevano raggiungere Aosta per una visita ispettiva alle caserme della zona. Il piano di volo prevedeva, dopo Aosta, un atterraggio al Sestriere dove il generale Romano avrebbe dovuto presenziare al lancio di carabinieri paracadutisti del Battaglione Tuscania.
Dopo la deposizione di una corona d'alloro al monumento eretto a poche decine di metri dal luogo della tragedia, in via Brandizzo, il sindaco De Zuanne ha ricordato che «tra la città di Volpiano e i carabinieri esiste un solido legame che perdura da due secoli, con momenti di gioia e di dolore». Dinanzi ai familiari dei carabinieri caduti, il generale Del Sette ha ricordato il «grande dolore» di quei giorni e, allo stesso tempo, la «manifestazione di affetto e di considerazione molto profonda» espressa dal territorio nei confronti dell'Arma, che portò a una sottoscrizione spontanea per la realizzazione del monumento di via Brandizzo, a poca distanza alla sede del Nucleo elicotteri. «La dimostrazione - ha concluso Del Sette - che le radici ideali e valoriali dell'Arma dei carabinieri sono qui in Piemonte».















