VOLPIANO - Dopo gli scioperi la chiusura: dramma occupazionale alla Comital. La Regione apre un tavolo urgente
Un altro pezzo dell'industria in Canavese che svanisce. Comital a Volpiano, produttrice di laminati in alluminio per l’industria farmaceutica e alimentare, chiude e licenzia tutti. I venti di crisi dei mesi scorsi, purtroppo, si sono trasformati nella chiusura dello stabilimenti di via Brandizzo. «La decisione di Comital di chiudere lo stabilimento di Volpiano e avviare la procedura di licenziamento per circa 140 lavoratori è estremamente grave e arriva in modo inatteso». Lo dichiara l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, dicendosi “molto amareggiata” per l’intenzione annunciata dalla proprietà. 
 
«Nei due incontri che abbiamo avuto nell’ultimo mese con azienda e sindacati - aggiunge l’assessora - Comital, pur descrivendo una situazione di difficoltà, non ha mai manifestato la volontà di cessare l’attività; tanto che la Regione Piemonte ha sempre dato la propria disponibilità ad approfondire, anche a livello tecnico la situazione, per sostenere un eventuale piano di rilancio. Per questo, la notizia della chiusura mi lascia esterrefatta».
 
L'azienda, che tre anni fa è passata a un gruppo francese, cesserà immediatamente l'attività. «Già all’inizio della prossima settimana - conclude Pentenero - convocheremo un tavolo regionale di confronto, con l’obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per tutelare i lavoratori e la produzione sul territorio piemontese». Una doccia fredda visto che due anni fa (pezzo sotto) il gruppo francese aveva presentato in pompa magna l'assunzione di nuovi dipendenti e il rinnovo degli stabilimenti.