
Il tribunale di Ivrea ha decretato il fallimento della Comital di Volpiano. «Apprendo con preoccupazione la notizia. Era già mia intenzione, dopo la scadenza dei termini per il concordato, convocare un incontro, che la decisione di oggi rende ancora più urgente». Lo dichiara l’assessora regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, a proposito del fallimento della storica azienda di Volpiano.
«La Regione Piemonte ha sempre seguito con la massima attenzione la vicenda, facendosi da mediatore tra le parti, fino al raggiungimento, nel novembre dello scorso anno al termine di una lunga e complicata trattativa, dell’accordo sulla sospensione dei licenziamenti e il ricorso alla cassa integrazione per crisi aziendale per 12 mesi. La notizia di oggi apre scenari imprevisti e preoccupanti, su cui è necessario avviare subito un confronto».
«Dopo il faticoso percorso fatto insieme all'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte e alle organizzazioni sindacali, che aveva scongiurato la chiusura dello stabilimento, il fallimento senza continuità produttiva ci sorprende - dice invece il sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne - incontreremo al più presto i lavoratori per valutare quali iniziative intraprendere».
La Comital occupa circa 110 dipendenti e lavora nel settore dell'alluminio. I giudici hanno rigettato - spiega la Fiom - l'ipotesi dalla continuità produttiva, che avrebbe mantenuto in attività l'azienda, seppur in modo parziale. «Questa decisione - affermano Federico Bellono, segretario provinciale e Julia Vermena, responsabile della Comital della Fiom - è inaccettabile perché non tiene conto né delle pur residue prospettive industriali né della drammatica situazione dei lavoratori, fin qui tutelati da una cassa integrazione che dovrebbe proseguire fino a novembre».








