
VOLPIANO - Più che un déjà-vu, inteso come sensazione di aver già vissuto in precedenza una situazione che si sta attualmente verificando, si tratta ormai di un'assoluta certezza per Pasquale Mazzitelli. La fredda cronaca di quanto capitato oggi, martedì 4 novembre 2025, al 57enne disabile in carrozzina, ricalca, purtroppo, quanto già avvenuto altre 5 volte in passato. Il sanbenignese non è potuto scendere dal treno alla stazione di Volpiano perché il convoglio è giunto sul binario sbagliato: il «2», che non è stato attrezzato per l’assistenza ai portatori di handicap.
«Sono sempre io, capita sempre a me - racconta così Pasquale Mazzitelli l'ennesima disavventura sul treno Rfi della linea Chieri-Rivarolo - Oggi, il convoglio n° 26034 alla stazione di Volpiano, anziché arrivare sul binario 1 attrezzato alle persone con ridotta mobilità, è arrivato sul binario 2. In un anno è la quinta volta. Sicuramente è accaduto per mancanza di comunicazione. Tuttavia, gli impegni presi per il tardo pomeriggio sono saltati per colpa di un errore umano. La stessa cosa potrebbe accadere nel caso avessi una visita medica, magari prenotata sei mesi prima. L'avrei persa per colpa di un treno che sbaglia binario».
E' incredulo e sconfortato il 57enne che vive a San Benigno Canavese: «Non è ammissibile che nell'era dell'intelligenza artificiale succedano questi disservizi per colpa di un mancato messaggio tra operatori. Non so dire altro. O che cosa fare. Sono nell'impotenza totale. Sono un handicappato in carrozzina invisibile a tutto e a tutti».












