
Era il corpo del veterinario Vittorio Peracino, residente a Vische, quello recuperato ieri, nel tardo pomeriggio, a Vische, sul greto della Dora. L'uomo aveva 79 anni ed è morto annegato. Era su una piccola imbarcazione a remi (sulla quale era solito praticare canottaggio con la pagaia) quando, per cause ancora in fase di accertamento, è caduto nel fiume. Forse ha perso l'equilibrio a causa di un malore. Inutili tutti i soccorsi. Sul posto sono atterrati gli elicotteri del 118 e dei vigili del fuoco ma quando i soccorritori sono riusciti a raggiungere il 79enne e a portarlo verso la riva, il suo cuore aveva già smesso di battere.
L'allarme era stato dato dalla moglie, preoccupata perché non aveva più avuto sue notizie poi alcuni passanti hanno indicato ai vigili del fuoco l'area in cui, pochi istanti prima, avevano notato un corpo vicino alla riva. La dinamica dell'accaduto è adesso al vaglio dei carabinieri della compagnia di Chivasso.
Vittorio Peracino, medico veterinario in pensione, aveva lavorato anche nel Parco nazionale del Gran Paradiso. Alcuni anni fa era stato il protagonista del docufilm «Un veterinario e il suo paradiso», nel quale raccontava l’esperienza di tutta la sua vita, dalla cura dei muli dell’esercito agli animali della montagna. La sua assunzione all’Ente Parco, le catture degli stambecchi per la loro reintroduzione in tutta Europa.








