
CANAVESE - Arriva l'estate e in Canavese è meglio non ammalarsi e non avere bisogno degli ospedali. Pare che la situazione del personale sia ormai drammatica. La carenza di medici e infermieri comincia a farsi sentire in tutti i presidi dell'Asl To4. Le ultime comunicazioni dell'azienda sanitaria hanno messo in allarme i sindacati. Uil e Nursind hanno chiesto un incontro urgente al direttore sanitario di Ivrea, Alessandro Girardi, in merito alla criticità del Dea eporediese, messo a dura prova dalla chiusura del pronto soccorso di Cuorgnè.
I sindacati continuano a ricevere dagli operatori di Ivrea segnalazioni sempre più preoccupanti dovute alle gravi difficoltà nelle quali sono costretti a lavorare. Difficoltà che si sono moltiplicate anche a causa della riduzione dei posti letto di alcuni reparti di degenza.
Peggio va a Cuorgnè dove la mancata riapertura del pronto soccorso si somma ad altre riduzioni di personale. L'azienda sanitaria, infatti, proprio per dirottare medici e infermieri negli altri ospedali in sofferenza, ha deciso che dal 1 agosto i turni notturni, festivi e pre-festivi non si avvarranno più del supporto della società Medical-Line. In caso di necessità saranno a disposizione i reperibili dell'area medica e di anestesia e rianimazione e la guardia attiva. Insomma nelle ore notturne l'intero ospedale resterà senza medico in struttura a parte un solo anestesista che dovrà gestire i ricoverati nei reparti di medicina, geriatria e lungodegenza. Che dire?








