VIDRACCO - Una due giorni per i boschi del Canavese
Il 20% del legname che entra in Europa proviene da fonti illegali: sono prodotti ottenuti da foreste senza il permesso di taglio o tagliati in aree protette, come i parchi naturali. Un dato particolarmente allarmante per noi italiani, considerando che siamo i maggior importatori di legname del continente. Eppure anche i boschi hanno la loro certificazione, un marchio che ne garantisce la sostenibilità: si chiama PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) il sistema di certificazione assegnato alle foreste gestite in modo corretto e sostenibile.
 
In Piemonte sono 25.585 gli ettari di bosco certificati secondo lo schema PEFC, che corrispondono al 3% dell’intera superficie forestale regionale. Un dato destinato a crescere in direzione di una media nazionale che annovera un 9,2% di foreste certificate. In Piemonte, quasi 18 mila ettari si estendono sulla superficie del Consorzio Forestale Alta Val Susa, i restanti nella Comunità Montana del Pinerolese (5.368), nella Comunità Montana Valli Orco e Soana (1.860) e infine nel Consorzio Forestale del Canavese (573). Inoltre, sono ben 63 le imprese della filiera foresta-legno-carta che hanno ottenuto la Certificazione di Catena di Custodia PEFC, un sistema a servizio del consumatore che consente di tracciare il materiale certificato dalla foresta al prodotto finito. 
 
«Le ragioni che ci hanno spinto ad ottenere la certificazione PEFC nel 2011 sono innanzitutto di natura etica – spiega Antonio Bernini, Presidente del Consorzio Forestale del Canavese e Sindaco del Comune di Vidracco –. Infatti, il marchio consente di ufficializzare l'impegno imprenditoriale verso l'ambiente, ma rappresenta anche un utile strumento di marketing in grado di suscitare l’interesse dei consumatori più sensibili. Le superfici certificate del Canavese sono coltivate prevalentemente a castagno e vanno dai 480 m del Comune di Vistrorio fino alle zone di alta montagna. I boschi vengono gestiti secondo un preciso piano di gestione forestale che tiene conto non solo della funzione produttiva degli alberi, ma anche dell’importante ruolo ambientale e sociale che i boschi giocano a protezione del territorio». 
 
«La Federazione Interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta si impegna da diversi anni nella promozione e divulgazione della certificazione forestale – spiega Marco Bonavia, Presidente della Federazione – a Vidracco, nel cuore di uno dei territori piemontesi più attento all’utilizzo responsabile del patrimonio forestale, i prossimi 25 e 26 febbraio abbiamo organizzato un corso dal titolo “Gestione forestale sostenibile secondo lo schema PEFC”. La nostra intenzione è quella di formare professionisti di alto profilo, che grazie alla competenza maturata in ambito di certificazione possano affiancare i proprietari di terreni verso una gestione sana e sostenibile dei boschi del territorio».