
VIDRACCO - Assolta perchè il fatto non sussiste. La Corte d'Appello di Torino ha ribaltato la sentenza di primo grado del tribunale di Ivrea con la quale nel 2018 era stata condannata Sandra Beltramo, dirigente del settore Viabilità dell'ex Provincia di Torino, a suo tempo ritenuta colpevole di negligenza ed imperizia nella manutenzione, progettazione e installazione di misure di sicurezza adeguate sulla provinciale della Valchiusella. La funzionaria finì a processo per l'incidente stradale che, sulla Sp61, nel 2014 costò la vita a Luigi Cantella, 75enne di Vigevano (nella foto le operazioni di recupero della salma).
Il 75enne perse il controllo della sua vettura dopo una curva, scavalcando un muretto in pietra deteriorato utilizzato per la disciplina delle acque e precipitando in un dirupo per oltre 90 metri. La pericolosità di quel tratto stradale era stata segnalata precedentemente dal sindaco di Vidracco, che nel 2013 aveva scritto alla funzionaria provinciale. Lei aveva risposto confermando di essere a conoscenza del problema e promettendo un intervento «non appena rinvenuti i soldi necessari». In primo grado era stata condannata a 8 mesi di reclusione con la condizionale e a 60mila euro di risarcimenti per omicidio colposo.
Entro trenta giorni i giudici della Corte d'Appello depositeranno le motivazioni della sentenza. Poi gli avvocati di parte civile valuteranno l'eventuale ricorso in Cassazione.








