
VEROLENGO-CASELLE - Sono ore di lutto e profondo cordoglio quelle che si stanno vivendo a Verolengo e in tutto il Canavese, scosso dalla notizia della scomparsa del piccolo Alessandro. Avrebbe compiuto sette anni il prossimo 19 settembre. Viveva a Caselle Torinese con la sua famiglia, per essere più vicino all’ospedale Regina Margherita di Torino, ma era originario di Verolengo. E’ stato strappato all’affetto di mamma Alice, papà Riccardo e del fratello Raffaele da un neuroblastoma, un tumore maligno contro cui ha lottato con una forza e un coraggio di un grande guerriero per più di un anno e mezzo.
A dare notizia della morte del bimbo è stata la stessa madre con un post sui social: «Eri solo un bambino ma hai affrontato tutta questa merda ingiusta a testa più che alta. Ora ti pensiamo cosi, libero e felice. Vola amore». Per realizzare quello che era il suo sogno più grande, fare il bagno in una piscina, un gruppo di mamme aveva unito le forze e promosso sulla piattaforma social «GoFundMe» anche una raccolta fondi».
Tanti i messaggi di cordoglio comparsi sui social, tra i quali anche quello dell’assessore rivarolese, Alessia Cuffia: «Cari Alice, Riccardo, Lele, non vi ho incontrato di persona, ma la vostra storia mi ha toccato nel profondo. Oggi ho appreso che Ale non ce l’ha fatta. Per due anni avete dato tutto, insieme. Ho visto nei vostri occhi (anche solo attraverso uno schermo) amore, dignità, resistenza. E così continuerò a pensare a lui come ad un piccolo grande guerriero che ha acceso la speranza anche in chi non lo conosceva. Grazie, Alice e Riccardo, per aver condiviso questo dolore e aver trasformato la vostra storia in un appello al cambiamento: alle istituzioni, affinché le famiglie che vivono drammi simili possano ricevere tutela vera senza ostacoli. Ale vive ora libero. E io vi penso così: insieme, uniti e forti, liberi nell’amore che avete donato. Con affetto profondo».










