
Una storia che si ripete. Una vergogna infinita che non trova soluzione. Un anno e mezzo fa, su richiesta di molti lettori, segnalammo l'incredibile situazione delle piazzole dell'ex statale 460, letteralmente invase dalla spazzatura. Era il luglio del 2015. Oggi è di nuovo come allora. I maiali, evidentemente, sono sempre in agguato. L’ex statale 460, porta principale di accesso al Canavese, nel tratto tra Leinì e Lombardore è, da sempre, una discarica a cielo aperto. Dopo le pulizie periodiche degli addetti dell'ex Provincia (oggi Città metropolitana) arriva puntualmente chi comincia a scaricare rifiuti. Da un mucchietto di sacchetti neri si passa ai pneumatici. Poi elettrodomestici, televisori, materassi, mobili e quant'altro.
Insomma c'è gente che anzichè caricarsi l'auto o il furgone e portare tutto al primo ecocentro comunale (che è anche gratis per i residenti) scarica nelle piazzole della 460. Senza vergogna. I cartelli di divieto, ovviamente, non servono a nulla. Telecamere manco l'ombra. E allora giù di discariche abusive. Vergogna e mancanza di un minimo di rispetto: in molte piazzole oggi ricoperte dalla spazzatura altrui (come dimostrano le foto sotto) ci sono le lapidi con le foto di chi, su quella maledetta strada, vi ha perso la vita. Ragazzi, ragazze, motociclisti e gente che andava a lavorare. Oggi qualche mazzo di fiori spunta tra la spazzatura lasciata dai maiali. Semplicemente assurdo.












