
Sabato 25 gennaio alle 15 nella sala consigliare del Comune di Valprato si terrà un incontro dedicato al ritorno del lupo in Val Soana, organizzato dall'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso per tranquillizzare i cittadini sulla situazione relativa alla presenza del lupo nel versante piemontese del Parco e sulle possibili attività di prevenzione da mettere in atto insieme agli allevatori per convivere con questo predatore.
Il ritorno del lupo nell'alto canavese è conseguenza di una migrazione naturale. «Non è avvenuta alcuna re-introduzione da parte dell'Ente, mentre si è trattato di un ritorno spontaneo risalente ad almeno un anno fa. Nell'arco di questo periodo sono stati realizzati incontri dedicati ai residenti per spiegare il ritorno della specie, i cui spostamenti e insediamenti stabili negli ultimi 20 anni riguardano molte zone del Nord-Ovest e non solo la Val Soana, mentre i guardaparco ed il servizio scientifico dell'Ente monitorano assiduamente il branco - spiega il Presidente del Parco Italo Cerise - l'Ente Parco inoltre, ha già provveduto, come previsto dalla Legge, a garantire le procedure di indennizzo dovute in caso di attacco di lupi al bestiame».
Il responsabile del servizio scientifico e veterinario del Parco, Bruno Bassano, conferma che «Con l'arrivo dell'inverno la fauna si sposta nei fondovalle ed è quindi più facile percepire la presenza dei lupi, ma non c'è stata assolutamente una scomparsa di animali, che anzi in Val Soana sono e rimangono molto diffusi, l'arrivo di questo predatore ne è un chiaro segnale. Teniamo inoltre a ricordare, per rassicurare tutti i residenti e i fruitori dell'area protetta, che non ci sono state uccisioni da parte di lupi nei confronti di umani negli ultimi 188 anni in tutto il Nord-Italia. Facendo un paragone Sono invece 50-70.000 le persone morse dai cani ogni anno, addirittura 8 sono state uccise nel 2008 secondo quanto riferito dal Ministero della Salute».
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