SANTUARIO DI BELMONTE - Nel solaio della chiesa ritrovati pezzi di un antico e piccolo organo
Foto 1
Foto 2
Foto 3

VALPERGA - Tra le travi del tetto nel buio del solaio in fondo alla volta della chiesa sono stati ritrovati alcuni pezzi di uno storico e piccolo organo. E’ una scoperta suggestiva quella realizzata nei giorni scorsi al Santuario di Belmonte, che si trova all’interno del complesso del Sacro Monte di Belmonte decretato patrimonio dell’Unesco.

«Nei più oscuri recessi del solaio alto, in fondo alla volta della chiesa, sopra il pronao, sono stati ritrovati in un angolo, dimenticati dal tempo, sommariamente stivati, ma diligentemente coperti da un telo, alcuni pezzi, che componevano, in passato, un piccolo organo. Quel poco che rimane, purtroppo in cattivo stato di conservazione, manca della parte fondamentale dello strumento e cioè di quasi tutte le canne sonore – spiegano dal Santuario di Belmonte - Fortunatamente, con i pochi elementi superstiti rinvenuti, anche se evidentemente insufficienti per un’opera di recupero e restauro, è possibile determinare le dimensioni e le caratteristiche del piccolissimo strumento, utili comunque per una eventuale, futura, ricostruzione».

«Quell’organino, a giudicare dalle ridottissime dimensioni della sua cassa in legno, era, con quasi assoluta certezza, alloggiato nella minuscola orchestra, ancora esistente dell’antichissima chiesina delle monache benedettine, dietro l’attuale presbiterio, proprio nella controparete, posteriormente alla nicchia della nostra Cara Madonna – si legge sulla pagina Facebook del Santuario - Da un sommario esame dei pochi manufatti ritrovati, peraltro privi di iscrizioni, si può far risalire il tutto alla prima metà dell’800, quando la primordiale chiesina di Belmonte, fatta edificare da Arduino d’Ivrea nell’ undicesimo secolo, e ad inizio ottocento trasformata dai frati in coro, era stata dotata di questo piccolo organino, dal suono sicuramente flebile e delicatissimo, data la piccolezza dell'aula. Esso fu quindi utilizzato dai frati per quasi un secolo, ad accompagnamento dell’ufficio, la preghiera cantata monacale, che scandiva le varie ore della giornata e della notte. Successivamente, si ipotizza a metà del secolo scorso, il piccolo organo, caduto in disuso forse a causa del cattivo funzionamento, o della scomodità della sua collocazione in alto, venne smantellato, rimpiazzandolo con un più moderno e pratico harmonium».

«L’entusiasmo dopo questo ritrovamento, però, è già alle stelle - concludono da Belmonte - Sta prendendo sempre più corpo l’idea di restituire al santuario questo piccolo gioiellino, eliminato forse con troppa faciloneria, in un’epoca in cui certi oggetti, non erano considerati antichi ma soltanto vecchi, e degni solo di essere rabberciati alla meglio». (foto di copertina di Enzo Zucco)