
VALPERGA - I fatti risalgono alla sera del 26 luglio dell'anno scorso a Valperga dove è stato arrestato un uomo di 34 anni. È stato il più grande dei suoi figli di 12 anni a dare l’allarme chiamando i vicini di casa, che a loro volta hanno allertato le forze dell’ordine. L’uomo era tornato a casa con un coltello minacciando la mamma, lui e i suoi due fratellini.
Non era la prima volta che l’uomo commetteva un gesto simile. In passato si era ubriacato e aveva picchiato la mamma davanti ai bambini. Per questo motivo il trentaquattrenne aveva il divieto di avvicinarsi alla sua famiglia. Durante un processo precedente però la donna si era rifiutata di testimoniare contro di lui, anzi in parte lo aveva anche difeso. La mamma, spaventata, lo aveva anche più volte riaccolto in casa. In seguito al processo era stato condannato a due anni e un mese di carcere.
L’uomo si dovrà ora presentare in tribunale a Ivrea all’udienza del 30 settembre e successivamente il 4 novembre. Comparirà davanti al giudice Elena Stoppini. E' difeso dall'avvocato Stefania Rullo. I maltrattamenti oggetto del processo risalgono agli anni compresi tra il 2015 e il 2020. A dicembre del 2019 aveva picchiato la moglie con tre pugni in testa insultandola. A giugno 2020 la colpì con dei calci alle gambe e qualche giorno dopo, ubriaco, la colpì nuovamente con dei pugni in testa facendola cadere a terra e prendendola a calci, causandole delle lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. È proprio in seguito a questa aggressione che il tribunale di Ivrea gli vietò di avvicinarsi alla sua famiglia.








