E' caccia aperta alla banda che nella notte di domenica ha assaltato la villa dell'imprenditore Michele Cinotto a Valperga. Un colpo messo a segno da professionisti del crimine che prima di lasciare l'abitazione hanno portato via anche il sistema di videosorveglianza. Bottino ingente: i malviventi, infatti, hanno aperto le cassaforti che si trovavano all'interno della villa, portando via orologi e preziosi. Valore complessivo che si attesterebbe tra i 300 e i 400 mila euro. In casa, quando i banditi sono entrati in azione, non c'era nessuno: il proprietario, infatti, era all'estero per lavoro.
Del caso se ne stanno occupando i carabinieri del reparto investigativo di Torino, intervenuti a Valperga insieme ai colleghi della stazione di Cuorgnè e del nucleo operativo di Ivrea. A dare l'allarme è stato il custode della villa quando ormai i malviventi avevano già lasciato Valperga. All'incrocio tra la provinciale per Busano e quella per Salassa, dove si trova l'abitazione, il Comune ha di recente fatto piazzare delle telecamere di videosorveglianza: sono le uniche della zona che potrebbero aver registrato qualcosa.
Si è trattato, secondo gli investigatori, di un colpo studiato nei minimi dettagli. Evidentemente i ladri sapevano che l'imprenditore, molto conosciuto in tutto il Canavese anche per la sua passione per i rally e le corse sportive, era all'estero per lavoro. Hanno agito indisturbati tagliando le cassaforti con un flessibile. Probabilmente si è trattato di una banda composta da criminali esperti, gente che, forse, ha già colpito in altre ville del torinese.








