Le sbarre erano abbassate quando l'auto si è infilata sui binari. Secondo la Gtt non ci sono dubbi: il passaggio a livello di strada Borelli, dove ieri mattina un treno della Sfm1 Rivarolo-Pont ha travolto un'auto, era regolarmente in funzione alle 9.04, quando il convoglio è entrato in Valperga. La polizia ferroviaria sta valutando diversi aspetti per chiarire la dinamica del sinistro. Dalla sicurezza del passaggio a livello fino a quella del treno, datato 1972. E' l'unica littorina in servizio: al momento è stata parcheggiata nel deposito di Rivarolo Canavese. Stamattina i tecnici della polizia ferroviaria la esamineranno da cima a fondo.
Se effettivamente il passaggio a livello era regolarmente in funzione, resta valida l'opzione del conducente della Lancia Lybra abbagliato dal sole. Non si sarebbe accorto delle sbarre e sarebbe riuscito ad infilare l'auto sotto quella che si affaccia verso il lato centro di Valperga. Una volta infilato il muso della vettura, la sbarra si è alzata quel tanto che basta per far passare l'intero veicolo. A quel punto l'impatto con il treno è stato inevitabile anche se il macchinista ha tempestivamente azionato il freno d'emergenza.
La procura ha aperto un fascicolo. Se ne saprà di più in giornata quando arriveranno i primi riscontri della polizia ferroviaria. Se la littorina supererà l'esame degli inquirenti domattina tornerà regolarmente in servizio e Gtt potrà ripristinare il collegamento ferroviario da Rivarolo a Pont, oggi gestito con bus sostitutivi.
Intanto il conducente della Lybra, il 63enne di Valperga rimasto ferito nello scontro, è stato dimesso dal Cto ed è tornato a casa. Se la caverà con diverse settimane di prognosi.











