
Miasmi dai maiali causa aumento delle temperature. E’ di nuovo polemica sull’allevamento di oltre 1000 suini alla periferia di Valperga, sulla vecchia strada comunale che porta a Cuorgnè. Dopo le proteste dei residenti, il Comune ha chiesto e ottenuto l’intervento dei tecnici dell’Arpa. «Non è la prima volta che chiediamo aiuto all’autorità competente – conferma il sindaco Davide Brunasso - conosciamo il problema dei maiali perché monitoriamo costantemente la situazione. Abbiamo anche chiesto dei pareri legali per capire cosa fare. Gli atti, però, sono in regola. L’allevamento ha tutte la autorizzazioni. Quindi diventa difficile limitarne l’operatività senza trovarsi di fronte a una denuncia per abuso di potere».
I tecnici dell’Arpa, in questi giorni, valuteranno la qualità dell’aria e il rispetto delle normative sugli allevamenti. Analoghi controlli sono già stati effettuati a dicembre, insieme ai tecnici dell’Asl d’Ivrea, quando, dopo mesi di stop, è ripresa l’attività in strada vecchia per Cuorgnè. «A dicembre c’è stato un passaggio da una ditta a un’altra nella gestione dell’allevamento – conferma il primo cittadino Brunasso – abbiamo verificato l’iter e anche da quel punto di vista è risultato tutto a norma. Posso assicurare che la situazione è costantemente monitorata: se sarà possibile interverremo». Ai residenti non resta che armarsi di pazienza e, nonostante il caldo, chiudersi in casa.
L’anno scorso, prima del cambio di proprietà, il Comune aveva bloccato l’attività in quanto le vasche dei liquami, in seguito ad un sopralluogo di Arpa ed Asl, non erano risultate a norma. A dicembre, la polizia municipale aveva tentato di bloccare l’arrivo dei primi 1000 maiali, ma solo perché la nuova azienda aveva omesso di comunicare l’avvio dell’attività in municipio. I civich, in quel caso, si limitarono a multare gli autotrasportatori per il transito non autorizzato in centro al paese.
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