VALPERGA - I sequestri della scorsa settimana in Canavese effettuati dalla Dia di Torino hanno riguardato da vicino anche Valperga. Tra le società interessate dal provvedimento della Direzione Investigativa Antimafia, infatti, tutte riconducibili al patrimonio dei fratelli Mario e Giuseppe Vazzana, figura anche quella che ha in gestione lo storico ristorante di Belmonte, sorto proprio a due passi dal santuario che, con l'omonimo Sacro Monte, è patrimonio dell'umanità Unesco.
I due imprenditori sono originari di Reggio Calabria ma residenti a Chivasso. Oltre al ristorante di Valperga la Dia ha messo i sigilli anche all'Hotel Vazzana di Volpiano, al bar Nimbus nella galleria del centro commerciale Bennet e al bar Extreme di Chivasso. Attività che comunque resteranno aperte e saranno affidate ad un curatore. Sono stati sequestrati anche altri undici immobili, otto automobili, 45 rapporti finanziari e otto quote di società. Tra queste anche una società che gestisce un ristorante a Mappano. Il totale dei sequestri ammonta a circa tre milioni di euro.
La vicenda del ristorante di Belmonte era già balzata agli onori delle cronache un anno fa. In alcune intercettazioni, infatti, si parlava del locale in perdita, dei pochi clienti e del sito Unesco prossimo all'abbandono, visto l'addio dei religiosi dal santuario. Dalle carte dell’inchiesta emerse un certo attivismo dei fratelli Vazzana nei confronti della politica, con l'auspicio di rilanciare il santuario e, di conseguenza, anche il ristorante. Tra cinque mesi i Vazzana andranno a processo nell'ambito dell'inchiesta Platinum Dia: per l'accusa sarebbero vicini alla locale di 'ndrangheta di Volpiano.








