
Il Parco nazionale del Gran Paradiso non è solo natura, flora e fauna ma è anche sinonimo di tradizioni, di cultura e di devozione popolare. Numerose sono infatti le suggestioni che derivano da una religiosità autentica, legata al quotidiano, ad ogni gesto e ad ogni momento importante della vita dei valligiani. In Canavese come in Valle d'Aosta. Sono numerose le processioni e i pellegrinaggi a cui partecipano ogni anno centinaia di fedeli provenienti dalle valli del parco e dai territori circostanti.
Oggi, 10 agosto, come tutti gli anni, si è rinnovata la festa di San Besso, in Valle Soana, due ore a piedi dall'abitato di Campiglia. San Besso è forse un santuario un po' atipico, collocato a 2019 metri di quota, raggiungibile solo a piedi. Il culto del santo, che ogni anno richiama centinaia di fedeli, lo si può riallacciare certamente agli stretti legami che da sempre hanno unito le popolazioni della Val Soana con quelle di Cogne.
Sempre secondo la tradizione i primi abitanti del capoluogo valdostano sarebbero giunti proprio dal Canavese e Cogne per lungo tempo sarebbe stato solo una frazione, appartenente alla diocesi di Ivrea. E ancora oggi, in occasione della festa, cognensi e canavesani si incontrano. Il culto di San Besso è uno dei più antichi di tutte le Alpi e unisce ancor oggi comunità di montagna e pianura: anche oggi gli abitanti di Cogne e della Valle Soana si sono dati appuntamento in quota.
Da Campiglia Soana, antica sede parrocchiale e comunale, si sale lungo la pista sterrata che porta verso il piano dell'Azaria. Prima di raggiungerlo, si imbocca sulla destra una deviazione ben indicata per il santuario di San Besso. Si prosegue fino alle Grange della Balma e s'imbocca il sentiero che giunge al di sotto dell'Alpe Arietta, da cui si discende all'Alpe Barmaion incontrando nuovamente la pista iniziale. Oggi abbiamo «testato» la salita a San Besso anche se, di solito, i giornalisti faticano non poco in montagna. Non abbiamo fatto eccezione (!) ma ne è valsa ampiamente la pena, alla scoperta di un altro angolo di Canavese di assoluta bellezza.












