VALLE ORCO - I lupi attaccano un altro gregge in montagna: quindici pecore e tre capre sbranate
L'allarme lupo, tra gli allevatori, torna altissimo. Lo scorso weekend un branco che vive in quota nella zona della Valle Orco ha attaccato un gregge al colle della Piccola, un passo che mette in comunicazione il Canavese con le valli di Lanzo. Il bilancio è di quindici pecore e tre capre sbranate. Il gregge era affidato a un gruppo di sorveglianti ma non c'è stato modo di fermare l'azione dei lupi. Anche per questo motivo l'allarme tra gli allevatori è altissimo. 
 
E lo è anche per la salvaguardia del lupo stesso, dal momento che gli attacchi a pecore e capre in alpeggio, potrebbero dare vita a reazioni «fai da te» di qualche frequentatore della vallata. Fin qui, nel territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso, sono stati certificati quattro attacchi di lupi. Oltre a quello dello scorso weekend sopra Ceresole Reale, i guardaparco ne hanno scoperti due in valle Soana e un altro in valle Orco.
 
Il branco che sta vivendo ormai da almeno quattro anno sulle montagne del Canavese si sarebbe riprodotto nuovamente. I lupi nella zona, quindi, potrebbero essere più di una ventina. Ma non è escluso che nelle vallate alpine siano presenti anche lupi, meno stanziali, in arrivo da altre regioni. Sulle Alpi occidentali, secondo i dati del progetto «Life Wolfalps», girano 23 branchi e tre sono «transfrontalieri», ovvero vanno e vengono dalla Francia. Come già avvenuto altrove, anche gli allevatori del Canavese dovranno adeguarsi con recinzioni elettrificate e cani anti-lupo. Altrimenti il predatore avrà sempre vita facile.