VALCHIUSA - Muore in un ospizio il serial killer Schaff: tra le sue vittime anche una donna di Ivrea

VALCHIUSA - L’autore di tre omicidi ed ex mercenario francese di 56 anni, Patrick Max Schaff è morto nella notte tra venerdì e sabato scorso nella Rsa di Valchiusa, in Valchiusella,  dove stava scontando la pena per i tre delitti commessi. L'uomo è stato stroncato da un malore: l’intervento del 118 non ha potuto fare nulla. Il medico legale ha accertato la morte per cause naturali.  Da sabato il corpo è nella camera mortuaria della medicina legale a Strambino, in attesa che qualche parente si faccia avanti per l’organizzazione del funerale. In caso contrario dovrà provvedere il comune di Valchiusa. 

Il nome di Patrick Max Schaff è legato ad una storia orribile: l’omicidio di Nadia Carlino. Il caso, risalente al 1995, in un primo momento era stato archiviato come morte naturale e Schaff fu condannato per vilipendio di cadavere nel 1996. Ad undici anni di distanza la confessione dell’uomo dal carcere di San Gimignano, dove era detenuto per un altro delitto. «Ora sono passati undici anni e vorrei reo-confessarmi - scrisse l'uomo - al processo sono stato condannato per vilipendio di cadavere, ma in realtà Nadia Carlino l'ho uccisa io strangolandola».

Il corpo della donna 42enne fu trovato sepolto su una sponda della Dora Baltea, vicino Ivrea, tranne per un seno, che sbucava dalla terra; il resto del corpo era stato orribilmente massacrato: addome squarciato, colonna vertebrale spezzata e cadavere ripiegato in due parti all'indietro. Un mese prima dell’omicidio della Carlino, l’uomo aveva ucciso e straziato un’altra donna di 44anni con cui aveva avuto una relazione a Cuneo. Per quell'omicidio era stato condannato a 26 anni di carcere. Durante la detenzione nel carcere di Porto Azzurro, all’isola d’Elba, nell’agosto del 2005, Schaff uccise anche il compagno di cella tagliandogli la gola.