VAL DI CHY - Si moltiplicano i «furbetti» delle castagne: appello dei sindaci contro i ladri di frutti

VAL DI CHY - Nuova stagione, solito problema: raccoglitori non autorizzati che, con capienti zaini e cestini, «depredano» i terreni privati di castagne e marroni. Nel mirino dei soliti ignoti con poco senso civico e rispetto sono finite addirittura anche noci, mele e patate. 

A dare l’altolà, ricordando di non fare incetta nei boschi senza avere prima l’autorizzazione dei proprietari, sono i sindaci della Valchiusella. C'è chi arriva con l’auto in mezzo ai prati vicino agli alberi da frutta per poi riempire intere cassette con mele, castagne e pere. Il tutto, ovviamente, senza preoccuparsi se si tratta o meno di terreni coltivati o campi di proprietà privata.

I sindaci richiamano al buonsenso i «furbetti» che si aggirano, in particolare, negli appezzamenti vicini alle strade di maggiore passaggio, evidenziando che se anche un frutto è a terra, non significa che possa essere raccolto da chiunque e che a volte, per evitare problemi e guai, basterebbe chiedere il permesso ai proprietari dei terreni. Specie per quanto riguarda gli alberi di castagne, noci o mele.