
TORINO - Il Piemonte si conferma tra le regioni dove sta proseguendo con maggiore efficienza la Fase 1 della campagna vaccinale contro il Covid-19 anche in questi giorni di festa: nella sola giornata del 2 gennaio sono state 3584 le persone che hanno ricevuto la prima dose del farmaco della Pfizer/Biontech, e il numero complessivo di coloro a cui è stato già somministrato era 9608 alle ore 18. E’ stato così utilizzato il 23,5% delle prime 40.000 dosi consegnate il 30 dicembre agli hub territoriali.
L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che oggi (dato delle ore 17.40) le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid sono state 2910. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 12.629 dosi, corrispondenti al 30,9% delle 40.885 finora consegnate al Piemonte. La Fase 1, come noto, coinvolge il personale del servizio sanitario regionale, accanto ad ospiti e operatori delle Rsa.
Un risultato che porta l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, a ringraziare “tutto il personale del servizio sanitario regionale, che dà prova di grande responsabilità ed efficienza” e a dirsi “lieto che la vaccinazione stia proseguendo non solo negli ospedali, ma anche nelle Rsa”. Per quanto riguarda queste strutture osserva che “stiamo lavorando con il ministro Speranza per una norma di copertura nazionale che risolva il problema del consenso informato soprattutto nelle Residenze socio-assistenziali, dove abbiamo tanti soggetti fragili che purtroppo non sono autonomi nell’esprimere la propria volontà”.
Soddisfazione viene espressa anche dal commissario per la Vaccinazione anti-Covid, Antonio Rinaudo: “La macchina organizzativa che abbiamo messo a punto sta dando i suoi frutti. Desidero anche esprimere il mio plauso ai dipendenti del servizio sanitario regionale, che, nonostante le ferie natalizie, non hanno mancato il loro appuntamento con questo passaggio fondamentale per sconfiggere il Covid, a dimostrazione del loro grande senso di responsabilità e della consapevolezza della centralità del loro ruolo nella battaglia contro questa malattia”.
“La campagna è partita nel migliore dei modi”, aggiunge il commissario generale dell’Unità di Crisi, Vincenzo Coccolo, che ritiene questa prima fase “un test importante in vista della vera sfida per la vaccinazione di tutta la popolazione, che richiederà uno sforzo senza precedenti al nostro sistema e alla cui organizzazione stiamo già lavorando”.








