Con l’approssimarsi delle vacanze (ora la stagione estiva) si presenta ogni anno il problema delle truffe legate agli appartamenti per le vacanze. Queste truffe vengono operate tramite annunci internet che pubblicizzano appartamenti da affittare a un prezzo notevolmente più basso di quello di mercato. Il prezzo troppo conveniente è il primo campanello d’allarme che deve allertare il turista in cerca di un alloggio.
In questa tipologia di truffe, per carpire la buona fede dei turisti, vengono molto spesso indicati dei numeri di telefono da contattare ai quali effettivamente rispondono i sedicenti proprietari delle abitazioni (in realtà i truffatori stessi, ndr) che forniscono informazioni dettagliate sugli immobili. L’intento dei truffatori è infatti quello di convincere il turista a prenotare l’appartamento il prima possibile versando un acconto su un iban o su una carta prepagata. L’accordo, tra le parti, è di versare il resto del saldo una volta giunti sul posto.
Molto spesso, tuttavia, i turisti, una volta raggiunta la località di vacanza, si rendono conto che le case pubblicizzate nell’annuncio non esistono oppure sono regolarmente abitate da famiglie residenti del luogo, scoprendo quindi la truffa solo all’ultimo momento. Il consiglio è quello di non fidarsi delle immagini o delle informazioni riportate negli annunci su Internet. È fondamentale cercare dei riscontri “reali” sul territorio, ad esempio contattando gli uffici del turismo preposti o affidarsi ad agenzie immobiliari specializzate.
Se cercate una casa, analizzate 3 componenti fondamentali di un annuncio (prezzo, foto e descrizione).
Prezzo: paragonatelo ad altri annunci se vi sembra troppo conveniente, potrebbe essere un annuncio fasullo.
Foto: se vi appaiono troppo belle per essere vere, cercate l’immagine su Google Immagini per capire se sono vere o sono state copiate/incollate da altri siti.
Descrizione: se è troppo breve e fornisce poche informazioni, non esitate a chiederne altre all’inserzionista.
Se vi chiedono di pagare una caparra, non versate la somma richiesta se non avete ancora la certezza che l’annuncio sia sicuro e diffidate di chi vi chiede una somma troppo alta (superiore al 20% del totale); non effettuate pagamenti su carte ricaricabili o con servizi di trasferimento di denaro. Suggeriamo sempre metodi tracciabili.








