
Sarà la volta buona? Dopo tante promesse e investimenti ingenti da parte della Regione (l’ultimo, due anni fa, di circa 370 mila euro), il 2015 potrebbe essere l’anno della riapertura del Palit, la storica stazione sciistica della Valchiusella. Condizionale d’obbligo ma, a fronte dei lavori di ammodernamento degli impianti e, soprattutto, del ritorno della neve, che nell’ultimo biennio non è mancata, nei giorni scorsi due società si sono fatte avanti con il Comune di Traversella per gestire la seggiovia e le strutture ricettive.
«Sono arrivate due manifestazioni d’interesse da società con una notevole esperienza in materia», confermano da palazzo civico, senza sbottonarsi troppo. Questione (anche) di scaramanzia: gli impianti sono fermi dal 2007 e in questi otto anni gli annunci sulla riapertura della seggiovia sono stati sempre disattesi. Fin qui, purtroppo, hanno avuto ragione gli scettici: «Il Palit è un pozzo senza fondo. Tutti i soldi spesi in questi anni per il suo rilancio non sono serviti a nulla. La stazione sciistica non ha futuro se non quello di produrre ancora debiti». La svolta sarebbe proprio quella di dare in gestione gli impianti a soggetti privati, senza gravare direttamente sulle casse degli enti pubblici ora che, liquidata la Comunità montana Valchiusella e Dora Baltea, gli attori principali rischierebbero di essere solo i Comuni.
Nei giorni scorsi c’è stato un primo sopralluogo da parte degli operatori interessati a gestire la stazione. Il Comune di Traversella dovrà comunque predisporre un bando per l’affidamento degli impianti. «Entro fine mese – fanno sapere dal Comune - saranno completati i lavori di revisione della seggiovia». Poi si potrà partire con il bando che prevede l’apertura delle strutture ricettive anche d’estate. Le premesse, finalmente, sembrano buone. Il rilancio del Palit potrebbe essere il primo capitolo per una nuova stagione turistica in Valchiusella.








