TRAVERSELLA - Ambulanza bloccata, turista rischia la vita per l'ischemia: «Rispettate tutte le normative»
Fa discutere il mancato trasporto di una donna colpita da un'ischemia da parte dei volontari milanesi che si occupano del posto di primo soccorso di Traversella. Fa discutere perchè l'ambulanza dei volontari sarebbe stata anche attrezzata per trasportare la donna all'ospedale di Ivrea. Solo che la Regione non ha concesso il via libera al mezzo di operare sul territorio piemontese. E fino a quando non è arrivata un'altra ambulanza del 118, la turista ha dovuto attendere per essere trasportata al pronto soccorso. «Merito» della solita burocrazia e di una serie di normative che, per il momento, impediscono alle associazioni volontarie con sede fuori regione (come quella che opera a Traversella) di operare in Piemonte. Le convenzioni con le associazioni di assistenza, infatti, prevedono alcuni paletti insormontabili. Tra questi anche quello della territorialità. 
 
«La necessità del supporto del mezzo di soccorso da Ivrea si è resa necessaria dal momento che P.as.mil. non è stata autorizzata da Regione Piemonte ad utilizzare la sua ambulanza, proveniente dalla Lombardia - conferma il presidente dell'associazione milanese, Alessio Cortiana - in eventi di questo genere la tempestività è tutto. Il Comune e l’Associazione hanno lavorato duramente e a lungo per ottenere da Regione Piemonte l’idoneità sanitaria del mezzo e quindi l’autorizzazione ad utilizzarlo. Purtroppo la Regione non ha evidentemente considerato come una risorsa la possibilità di avere un mezzo in loco». Per fortuna la donna soccorsa lunedì, una turista di 90 anni colpita da una lieve ischemia, se la caverà.
 
Diversa la posizione della direzione regionale della Sanità che, a fine giugno, ha scritto al sindaco di Traversella, Renza Colombatto, proponendo una soluzione alternativa. Nella lettera, in cui si spiegava perchè, in base alla normativa vigente, non è possibile autorizzare l'utilizzo dell'ambulanza milanese, era stata suggerita la possibilità di presentazione un progetto al sistema 118 inquadrando l'afflusso di turisti dal 31 luglio al 15 agosto «come manifestazione». Questa soluzione, se approvata dal 118, avrebbe contemplato la possibilità di un mezzo ambulanza per il trasporto di pazienti. Oppure c'era anche la possibilità di richiedere un convenzionamento temporaneo per il semplice trasporto ordinario. «Il progetto, però, non è stato presentato», fanno sapere dalla direzione regionale della Sanità.