
Raffica di corse tagliate e un capolinea, quello di via Fiochetto a Torino, spostato alla stazione Stura. Pendolari (e non solo) sul piede di guerra in Canavese. I nuovi orari della Gtt provocano disagi notevoli per l’utenza che, per raggiungere il centro di Torino, dovrà per forza cambiare bus almeno una volta. Per chi abita in montagna fermata doppia: prima a Rivarolo e poi a Torino Stura.
Anche la politica si muove. «Il trasporto pubblico è una leva fondamentale per lo sviluppo di un territorio – dice il sindaco Beppe Pezzetto - dobbiamo trovare un giusto equilibrio sulla qualità del servizio. Dovremo aprire un dialogo con le Istituzioni di riferimento per definire un’adeguata copertura del trasporto su gomma. Il rischio, senza un confronto tra le parti, su un argomento così delicato ed importante per il futuro del nostro territorio, è quello non solo di creare ulteriore disagio alla popolazione, ma a mio parere ancor più grave, di isolare questa parte di territorio da Torino impedendoci di cogliere o sviluppare nuove opportunità».
«L’abbonamento annuale costa fino a 922 euro – dicono i pendolari canavesani – meriteremmo un briciolo di attenzione in più. Spostare il capolinea a Torino Stura è un danno. Si dovrà cambiare mezzo due volte. D’accordo incentivare l’uso del treno ma la ferrovia non è comoda per tutti e il capolinea in via Fiochetto, anni fa, era stato istituito proprio per questo motivo». Se non altro Gtt ha ripristinato i collegamenti ferroviari tra Pont e Rivarolo (anche se con appena quattro frequenze al giorno).
Disagi anche sulla pubblicazione degli orari (CHE VI RIPORTIAMO CLICCANDO QUI) dal momento che la Gtt li ha ufficializzati solo ieri, a meno di una settimana dall’entrata in vigore.








