Il processo di primo grado, con rito abbreviato, si è chiuso con la condanna a otto anni di carcere per omicidio stradale. Alla sbarra Emil Volfe, camionista di 63 anni di nazionalità slovacca, che lo scorso settembre, alla guida del proprio tir, ha travolto una famiglia uccidendo la madre e il padre e ferendo gravemente i tre figli. Lo schianto è avvenuto alla barriera di Rondissone, sull'autostrada A4 Torino-Milano. Ma il tir aveva già tamponato un'altra auto sulla tangenziale nord di Torino, tra gli svincoli di Borgaro e Caselle.
L'incidente alla barriera causò la morte di Mostafa El Chouifi, 39 anni, e Nora Rarhifi, 30 anni. Feriti gravemente u tre figli, una neonata di due mesi e due bambini di tre e otto anni. La Fiat Idea sulla quale viaggiavano venne ridotta a un ammasso di lamiere contorte. Emil Volfe, però, proseguì la corsa con il tir, come se nulla fosse. Venne poi fermato e arrestato dalla polizia stradale alla stazione di servizio di Villarboit (Vercelli). Secondo i rilievi, Volfe era alla guida del camion completamente ubriaco con un tasso alcolemico di quattro volte superiore alla norma.
TRAGEDIA SULL'AUTOSTRADA - Ubriaco uccide due persone con il tir: condannato a otto anni di carcere - VIDEO INCIDENTE
Il processo di primo grado, con rito abbreviato, si è chiuso con la condanna a otto anni di carcere per omicidio stradale. Alla sbarra Emil Volfe, camionista di 63 anni di nazionalità slovacca. Non è escluso il ricorso in appello
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