
Ripetuti allagamenti, le segnalazioni dei residenti e anche del comitato Mobilità e Sviluppo Alto Canavese. Si è parlato spesso del sottopasso di Rivarolo che porta a Feletto. Eppure, in tanti anni, non si è trovata una soluzione agli allagamenti. Non c'è nemmeno una segnalazione luminosa che avverta gli automobilisti del manto stradale allagato (sistema che, invece, è stato installato dall'ex provincia nell'altro sottopasso di Feletto). Dopo la tragedia della scorsa notte, costata la vita ad un operaio di 51 anni di Favria, toccherà alla procura di Ivrea fare luce sull'accaduto e verificare eventuali responsabilità da parte del Comune di Rivarolo.
Il sindaco Alberto Rostagno, oggi pomeriggio in municipio, ha fatto il punto della situazione. «Intanto esprimiamo vicinanza alla famiglia di Favria colpita da questo lutto atroce. Purtroppo quello è un sottopasso che ha dato diverse criticità in passato ma avevamo appena fatto tutte le verifiche per quanto riguarda le pompe d'aspirazione. Ed erano tutte funzionanti». La bomba d'acqua che ha colpito Rivarolo, Favria e Feletto, però, ha reso inutili i sistemi idraulici. «Eravamo tranquilli con le pompe e non avendo mai avuto problemi così gravi in passato eravamo sicuri che tutto potesse funzionare». L'enorme mole d'acqua, purtroppo, ha cambiato le carte in tavola.
Invece si è verificata la tragedia. Ora il Comune prenderà provvedimenti, come spiega lo stesso sindaco nel video qui sotto.











