
BORGOFRANCO D'IVREA - Un lungo applauso, commosso e carico di significato, ha salutato per l'ultima volta, all'uscita dalla chiesa parrocchiale di San Maurizio, la 12enne che domenica scorsa è stata ritrovata senza vita nella cameretta di casa. C'era tanta gente al funerale della ragazzina. Tutti in silenzio nell'affrontare il dolore. «Questa ragazza ci chiede un'assunzione di maggiore impegno - ha detto il parroco don Arnaldo Bigio - a prendere in custodia chi abbiamo accanto, a non girarci dall'altra parte se qualcuno ha bisogno».
Tanto silenzio, dentro la chiesa e sul sagrato. «Le parole, oggi, non basterebbero», ha sentenziato il parroco. Così quando la bara bianca esce dalla chiesa parte spontaneo quell'unico applauso che rompe il silenzio. Tutto il paese si è stretto al dolore della famiglia. E in chiesa c'erano i compagni di scuola e della squadra di pallavolo del paese. Attoniti, in lacrime. Hanno liberato dei palloncini, al termine della funzione, per salutare per l'ultima volta l'amica 12enne.
Restano ancora tante ombre su quello che è successo domenica scorsa a Borgofranco. La procura di Ivrea e la procura dei minori di Torino hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti. L'ipotesi degli inquirenti è che la giovane avesse progettato il suicidio con due amiche ma che queste ultime avessero poi deciso di non prendere parte a quel tragico piano. Circostanza che un perito nominato dalla procura cercherà di confermare rileggendo le oltre 200 chat internet con le conversazioni tra la 12enne e le amiche. Una brutta storia sulla quale, adesso, potrà calare altro silenzio.








