TRAGEDIA AL RALLY DI COASSOLO - Il pubblico era in una zona interdetta - GUARDA IL VIDEO DELL'INCIDENTE

Sono nove gli indagati per la tragedia di sabato scorso durante il rally "Città di Torino". Nel corso della prova speciale di Coassolo, una Skoda Fabia è uscita di strada travolgendo un'intera famigliola. Il piccolo Aldo, di appena sei anni, è morto sul colpo. Questa mattina il pubblico ministero Ruggero Crupi della procura di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati il pilota Cristian Milano, 41 anni di Prascorsano, il co-pilota Luca Pieri, 47 anni di Biella, e cinque persone tra i promotori della corsa: l'organizzatore, il direttore di gara, il suo aiutante, il capo della prova speciale e il commissario di gara della postazione dove si è verificato l'incidente. Ma nell'indagine per omicidio colposo, sempre come indagati, figurano anche i genitori del piccolo Aldo.

Secondo le indagini il pubblico si trovava in un prato "interdetto". La famiglia travolta, stando ai video registrati dalla camera-car della Skoda e da alcuni spettatori, non si trovava, però, a ridosso della strada ma almeno una dozzina di metri nel prato, proprio dove l'auto, come impazzita, è finita dopo aver saltato la curva. Oggi i carabinieri della compagnia di Venaria Reale e la procura di Ivrea hanno diffuso parte del video amatoriale (VIDEO SOTTO) registrato da un appassionato a poche decine di metri di distanza dalla curva dove si è verificato lo schianto. In alcuni frame del video, come quello che trovate nell'immagine di questo articolo, si nota il pubblico nel prato. L'area, come hanno confermato gli inquirenti, era interdetta al pubblico.

Da chiarire, comunque, le cause che hanno portato l'esperto pilota della Skoda a perdere il controllo della vettura. I primi riscontri avrebbero confermato la possibilità che il 41enne al volante dell'auto sia stato colto da un malore durante la prova su strada.