
Dopo il via libera della procura d'Ivrea, oggi a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, si sono svolti i funerali di Sabrina Manganaro, l'amazzone di appena 25 anni, morta domenica scorsa a Cuceglio, nel cuore del Canavese, a seguito di una drammatica caduta da cavallo. La chiesa del paese lombardo era gremita: una folla silenziosa e commossa ha accompagnato la giovane nel suo ultimo viaggio terreno. Sulla bara tanti fiori rossi mentre i ragazzi che hanno partecipato alla funzione hanno portato, tutti, un fiore bianco per Sabrina.
Commovente il ricordo che il fidanzato, Alessandro Lecis, ha postato ieri su Facebook per tributare l'ultimo saluto alla ragazza. L'incidente si è verificato proprio davanti ai suoi occhi. «Ciao amore mio - scrive Alessandro - questa volta tu e fur-fante, come piaceva chiamarlo a te, me l'avete fatta grossa. Sei la mia ragione di vita, il mio angelo mandato in terra per raddrizzare un ragazzo non molto affidabile. Perché tu sei un po' crocerossina in fondo. Io ero sereno, papà fabio lassù che ci guarda e tu, li, al mio fianco sempre. La vita è assurda e tante volte stronza, beh questa volta direi maledettamente stronza, portarti via da me così, ci siamo lasciati alla partenza con il nostro solito bacio di "in bocca al lupo" e le mie ultime istruzioni. Mai avrei immaginato di venirti a soccorrere così e vederti in quello stato, bella come sempre ma lontana da me. Passerò la mia vita pensando a tutte le cose belle che avevamo in mente, i progetti, i cavalli, i figli. Tutto andato via con te. Ti posso solo dire di aspettarmi dall'altra parte perchè quando ci rivedremo un giorno lassù ti riempirò di baci e solletico come facevo sempre. Ti amerò per sempre tesoro mio bello».
Intanto a Cuceglio, i tecnici dello Spresal dell’Asl To4 e i carabinieri di San Giorgio, coordinati dal pubblico ministero Chiara Molinari, hanno effettuato un lungo sopralluogo nei pressi dell’ostacolo numero 13, quello dove «Fante di Mezzograno», il cavallo di Sabrina, ha perso l’equilibrio, domenica mattina, cadendogli addosso. L’ostacolo e altre attrezzature sono state poste sotto sequestro. Al vaglio degli inquirenti un dislivello nel terreno che avrebbe generato una pendenza nell’ostacolo stesso. Pochi centimetri, in realtà: se sono stati determinanti per l’incidente dovrà stabilirlo l’inchiesta. Per il momento sono tre le persone finite nel registro degli indagati. L'accusa è di omicidio colposo.








