
MONTANARO - Un dramma della solitudine e una tragedia che ha scosso le coscienze e toccato i cuori non soltanto degli abitanti di Montanaro ma di tutto il Canavese. Sono ore di profondo cordoglio e lutto in paese per la drammatica morte di un pensionato 82enne.
Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, intorno alle 8 di mattina di ieri mercoledì 19 ottobre, l’uomo, dopo aver accompagnato il nipotino a scuola, è rientrato nella sua abitazione e qui, forse vinto da un attimo di sconforto, ha preso la sua arma, regolarmente detenuta, e se l’è puntata alla testa, facendo fuoco.
A dare l’allarme sono stati i vicini di casa, che hanno sentito lo sparo. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno trovato il pensionato steso in terra, agonizzante. E’ stato immediatamente soccorso dall'equipe medica del 118 e portato all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove è arrivato in condizione critiche. _Tutti i tentativi dei medici di salvargli la vita si sono però rivelati inutili. L’82enne era rimasto vedovo una decina di anni fa.
Purtroppo, quanto avvenuto non è un caso isolato nel nostro territorio, come dimostrato anche dal recente fatto di San Maurizio Canavese, dove un uomo è morto carbonizzato nell’incendio della propria auto. Un gesto anticonservativo dettato dalla disperazione. Eventi tragici che avvalorano la tesi secondo cui l’isolamento prolungato degli anni precedenti a causa del Covid e la crisi economica che ci ha investito in maniera pesante ha avuto effetti devastanti in particolar modo sulle persone più fragili e sole.








