
Rivarolo, Ceresole, il Canavese. La candidatura del territorio al Tour de France, adesso, è ufficiale. Dopo i primi sopralluoghi di settembre i promotori dell'iniziativa hanno presentato la candidatura al comitato organizzatore della corsa, a Parigi. Questa mattina, a palazzo Lomellini, i sindaci di Rivarolo e Ceresole Reale, insieme al vicesindaco della città metropolitana, Alberto Avetta, hanno presentato il lavoro che ha portato alla candidatura del Canavese.
"Progetto ambizioso che ha origini lontane - spiega il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno - dall'arrivo tappa del Giro donne. Con il Giro d'Italia non è stato possibile perché spesso a maggio c'è ancora neve al Nivolet. Per questo ci siamo orientati al Tour che si corre a luglio". Soddisfatto il sindaco di Ceresole Reale, Andrea Basolo: "Presentato cinque possibili varianti di percorso con arrivo al colle del Nivolet. Tutti insieme stiamo cercando di condividere questo percorso. Per noi è un sogno. Dobbiamo ovviamente essere realisti. Ora attendiamo a breve il sopralluogo dell'organizzazione corsa sul territorio". Sognare ma non troppo, insomma, perché il Canavese ha davvero delle ottime possibilità per ottenere la tappa.
A partire dalla location: vicino alla Francia e con una lunga salita "in vista", televisivamente suggestiva. "Sarebbe una tappa spettacolare - conferma Giovanni Ellena direttore sportivo dell'Androni Giocattoli - con una visibilità eccezionale per le nostre vallate. Complimenti a chi ha avuto questa idea. Mai nessuna tappa è arrivata così in alto". L'arrivo, infatti, è previsto al colle del Nivolet. Con ripartenza da Rivarolo Canavese e possibile giorno di riposo proprio in Canavese. Sarebbe un gran colpo. L'impegno finanziario, sulla carta, non è indifferente: circa 300 mila euro, quasi interamente privati (se ne occuperà un comitato apposito senza accordi diretti con le amministrazioni comunali del territorio). "C'è già una cordata di imprenditori pronta" assicura il sindaco di Ceresole Reale.
"Giro è stato un successo - dice il vicesindaco della città metropolitana Alberto Avetta - perché il territorio ci ha creduto. Faremo la nostra parte in questo progetto perché questo è un obiettivo strategico perché può essere una vetrina per il territorio eccezionale". Via libera anche dal Parco Nazionale del Gran Paradiso: "Sicuramente il Parco non ostacolerà l'iniziativa, ci mancherebbe" ha assicurato Ezio Tuberosa.
Il progetto è in piedi. La candidatura è valida per le edizioni 2016, 2017, 2018. Ora non resta che attendere buone nuove da Parigi.












