TORRE - Un'altra vittima del covid: il Canavese in lutto per l'addio a Marco Datrino

TORRE CANAVESE - E' morto all'ospedale di Ivrea, a causa del covid, il noto antiquario, mecenate e mercante d'arte Marco Datrino. Originario del vercellese aveva stabilito il suo quartier generale a Torre Canavese. Seguendo le orme del padre, Marco Datrino aveva stretto importanti rapporti con l'Unione Sovietica, fino a godere della fiducia del presidente Michail Gorbaciov.

Annoverato tra i creatori della Fondazione per il patrimonio culturale russo, riuscì a portare a Torre Canavese i favolosi tesori dei musei del Cremlino, mai usciti fino ad allora del territorio russo. Gorbaciov, su invito di Datrino, visitò poi Torre nel maggio 2003, accompagnato dalla figlia Irina, per inaugurare la Pinacoteca del paese dedicata alla moglie Raissa.

Marco Datrino è stato un uomo d’arte e mecenate, molto apprezzato in tutta Italia per competenza e fiuto negli affari. «Un caloroso abbraccio alla famiglia da parte di tutta la nostra comunità e un sentito ringraziamento per aver portato in alto il nome di Trino in giro per il mondo - lo ricorda il sindaco Daniele Pane - anche se da molti anni non risedeva più qui non ha mai smesso di amare la nostra città».   

«Tutta la comunità torrese è molto dispiaciuta - dice il sindaco di Torre Canavese, Gian Piero Cavallo - siamo vicini alla famiglia di Marco. A nome mio ma anche di tutta l’amministrazione e di tutte le amministrazioni passate voglio dire grazie per tutto quello che Marco ha saputo dare per la comunità torrese. Torre è un paese a cui lui ha voluto molto bene e di questo gliene saremo grati».