
Il golf club di Torre Canavese è salvo. Almeno per ora. Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dai titolari dell'attività contro l'ordinanza del Comune di Torre che, qualche mese fa, aveva intimato la demolizione di alcune opere considerate abusive. L'ordinanza in questione è stata sospesa. Secondo il Comune, stando agli elaborati prodotti da un tecnico esterno, nel corso della costruzione della club house e della piscina al rinomato «Canavese golf & country Club Spa», in strada Piane 4, "vi sono stati due sconfinamenti, uno di metri 13,5 dell'edificio club house, e uno di 6,5 metri della piscina, in un'area, in questo secondo caso, sottoposta a vincolo boschivo".
Per i tecnici, l'abuso edilizio vale come una palese violazione delle norme di legge in materia urbanistica, edilizia e di tutela paesaggistica. Da qui la richiesta di demolizione e il successivo ricorso al Tar. «Considerato che in presenza di abusivismo edilizio l'ingiunzione di demolizione costituisce la prima ed obbligatoria fase del procedimento repressivo - scrivono i giudici nella sentenza - ritenuto, però, che dall’esecuzione del primo degli atti impugnati (ordinanza che ingiunge la demolizione) deriverebbe alla parte ricorrente un danno particolarmente grave, si sospende l’efficacia dell'ordinanza 03.02.2014 n.2 del Comune di Torre a firma del Responsabile dell'Ufficio Tecnico».
Per la trattazione di merito del ricorso, la prima udienza pubblica al Tar del Piemonte è stata fissata a gennaio 2015.








