
TORRAZZA - Si è svolto ieri lo sciopero dei lavoratori coinvolti nel cambio appalto delle aziende che gestiscono il servizio di vigilanza e portierato nei tre magazzini torinesi di Amazon, proprio in occasione del Prime Day del colosso mondiale dell’e-commerce che quest’anno ha aumentato del 44% il proprio fatturato con un utile netto di 8,1 miliardi di dollari.
Secondo il sindacato l'affidamento dell'appalto di vigilanza-portierato a Mondialpol, prima in capo a ICTS, ha fatto emergere le criticità che accompagnano da anni i rapporti di lavoro nella filiera Amazon. Mondialpol, società che da sempre opera nel settore della vigilanza, ha dichiarato di voler assumere tutti i lavoratori con l'applicazione del contratto di lavoro Servizi Fiduciari, «contratto del tutto inadeguato a regolare le professionalità richieste dal cliente, in quanto non ritengono accettabile che un lavoratore full time guadagni 800 euro al mese lavorando anche la notte».
La Filcams Cgil di Torino chiede la riapertura immediata del confronto per il cambio appalto con la presenza del committente Amazon, unico soggetto che può determinare condizioni migliorative per tutti i lavoratori dell'appalto. «Chiediamo non soltanto garanzia occupazionale per tutti i lavoratori dell’appalto compresi i contratti a termine, ma condizioni di salario e diritti uguali per tutti che diano dignità al lavoro. E non ci fermeremo se non avremo risposte adeguate», dicono dal sindacato. (ETB)











