
TORRAZZA - Amazon apre le porte del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte per un incontro dedicato ai temi della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Amazon ha investito 10 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza e nell’acquisto di nuove dotazioni e ha erogato 500.000 ore di formazione sulla sicurezza. Lo scorso 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, è partita una settimana di tour virtuali dei centri di distribuzione dedicata ai temi della sicurezza e della tecnologia a supporto dei dipendenti.
L’azienda promuove una cultura della sicurezza aziendale attraverso la formazione, sono 120 i dipendenti che si dedicano ad attività di training e formazione e 800 i professionisti della sicurezza. Paolo Orlando Ferrara, Workplace Health e Safety Manager Amazon spiega che: «La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti è la nostra priorità. Siamo famosi per essere l’azienda più orientata al cliente del mondo, ma non solo. Vogliamo anche essere il miglior datore di lavoro e il posto più sicuro in cui lavorare. Per questo motivo, ci impegniamo ogni giorno affinché i nostri dipendenti possano beneficiare del supporto delle tecnologie più avanzate in termini di standard ergonomici e di sicurezza».
All’evento di Torrazza hanno presenziato Paolo Orlando Ferrara di Amazon, Giovanni Asaro, Direttore Inail Piemonte, Vita Rocca Romaniello, Vicario Direzione Regionale Inail che hanno fornito un quadro sui dati infortunistici e le politiche di prevenzione, il prof. Enrico Bergamaschi, della Sezione di Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell'Università degli Studi di Torino, e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.
«La medicina del lavoro promuove la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ricercando la miglior compatibilità possibile fra le caratteristiche individuali e i compiti richiesti dalle attività lavorative – ha dichiarato il prof. Bergamaschi - pertanto, è attenta a tutti i cambiamenti che intervengono nell'organizzazione del lavoro, siano essi di tipo tecnologico che di processo, al fine di una appropriata valorizzazione delle risorse umane. Come medici del lavoro siamo consapevoli che gli obiettivi citati possono essere raggiunti soltanto mediante un costante dialogo e scambio di esperienze fra professionisti con diverso background, nel quale il medico si pone come punto di riferimento per la stima dei rischi, per la tutela e la promozione della salute e per la ricerca congiunta di soluzioni ergonomiche ed organizzative. È importante mantenere questo dialogo continuo, che ci arricchisce reciprocamente e consente un reale avanzamento delle conoscenze ai fini della prevenzione delle malattie da lavoro e correlate al lavoro».








