
TORINO - Avevano costituito un'organizzazione dedita al furto ed alla ricettazione di merce trasportata sui mezzi pesanti in sosta o presso ditte, prediligendo la ricambistica per auto ed in generale le forniture per l’automotive. Le indagini condotte dalla polizia stradale di Torino hanno avuto inizio nell’ottobre del 2019 a seguito di una lunga serie di furti su autoarticolati in sosta presso le aree di servizio della rete autostradale dell’area metropolitana torinese. I rimorchi dei complessi veicolari venivano privati del carico previa ispezione degli stessi attraverso squarci ai teloni, inferti con strumenti da taglio.
Sulla base del modus operandi adottato nella commissione dei furti, dei luoghi in cui questi si verificavano, e degli indizi emersi, gli agenti hanno focalizzato l'attenzione su un gruppo di persone (di etnia rom) domiciliate nel quartiere Mirafiori Sud di Torino il quale, con cadenza pressoché quotidiana, era solito in ore notturne perlustrare le diverse aree di servizio e di parcheggio del sistema autostradale dell’area torinese. Il gruppo depredava i mezzi pesanti del carico che veniva, in un primo momento, nascosto all’interno di locali, quindi ceduto ai ricettatori.
Nemmeno il lockdown, tra i mesi di marzo-maggio del 2020, che ha limitato di gran lunga la circolazione di merci non di prima necessità, ha scoraggiato i ladri. L’indagine ha consentito di acquisire importanti elementi per 64 episodi ed è stata caratterizzata dal sequestro di beni rubati il cui valore complessivo è stato stimato in svariati milioni di euro. Si tratta per lo più di ingenti quantità di ricambi per auto e di forniture per l’automotive. Nove persone sono state arrestate e portate in carcere. Una è agli arresti domiciliari, una ha l’obbligo di dimora e altre due l’obbligo di presentazione giornaliero alla polizia.








