TORINO-CERES - Treni in ritardo ma i bus navetta per Torino non attendono: pendolari furenti

BORGARO - Ampi disservizi sulla linea ferroviaria Gtt Torino-Ceres che in questo periodo, causa lavori al nodo di Torino, viaggia solo fino a Borgaro. L'associazione Vivi Caselle si è fatta portavoce dei problemi della linea e dei diversi disservizi patiti dai pendolari negli ultimi giorni.

«Già nei giorni scorsi a Borgaro Torinese è successo che i treni, in particolare quello nel primo mattino (7,55), arrivano in ritardo. L'autista della navetta per Torino, non ricevendo nessun ordine dai suoi "superiori", invece di aspettare il treno paerte comunque senza passeggeri. Così gli utenti "incazzati" hanno dovuto aspettare fino alle 8.35 per la partenza del pullman e andare al proprio posto di lavoro». Stessa scena ieri, 7 gennaio: «Gli utenti ancora una volta arrabbiati hanno avuto scambi molto “vivaci”  con i dipendenti della Gtt creando di fatto assembramenti: se questo è l’antipasto delle riaperture a breve delle scuole ci saranno grossi problemi anche di ordine pubblico visto la gran massa di persone che si muoveranno in quegli orari con pochi pullman a disposizione per l’utenza e la totale disorganizzazione da parte di chi dovrebbe fornire un servizio degno di questo nome».

«Gravi i disservizi verificatisi negli ultimi giorni sulla linea Torino-Ceres, in particolar modo al capolinea di Borgaro. Treni in ritardo e, quindi, coincidenze che saltano e pullman che partono in direzione Torino senza passeggeri creano agli utenti disagi enormi. Chiederò all’assessore ai trasporti quali azioni intenderà intraprendere per garantire ai pendolari un servizio affidabile». Così Andrea Cerutti, vicepresidente del gruppo Lega in consiglio regionale, anticipa il question time che porterà in aula nel corso della prossima seduta. «Non possiamo non essere preoccupati - conclude Cerutti - per un sistema che già così sembra non reggere e che, senza un intervento, rischia di tracollare con la riapertura delle scuole superiori prevista per il prossimo 18 gennaio».