TORINO-CERES - Passaggio a livello aperto: il treno passa lo stesso

A meno di una settimana dal disastro ferroviario di Caluso, sulla linea Rfi Ivrea-Chivasso, ieri pomeriggio si è rischiato nuovamente grosso, questa volta a Villanova Canavese sulla linea Torino-Ceres di Ciriè. Per cause ancora in fase di accertamento, le sbarre del passaggio a livello in prossimità della stazione di Villanova Canavese sono rimaste aperte all'arrivo del convoglio. Per fortuna il personale Gtt era già presente nelle vicinanze e ha gestito con tempestività il traffico in transito evitando guai.

Il treno ha comunque superato il passaggio a livello aperto a velocità fortemente ridotta, viaggiando a vista e dando modo al macchinista di tenere sempre sotto controllo i binari. E' possibile che le sbarre siano rimaste aperte a causa di un guasto all'impianto elettrico. Il passaggio del treno con le sbarre aperte ha avuto molta enfasi sui social network dove le immagini, postate dagli automobilisti in coda, sono state condivise e commentate da centinaia di utenti, memori dei problemi a quella linea ferroviaria e, soprattutto, dell'incidente di Caluso (foto tratta da Facebook).

Puntuale è arrivata però la smentita di Gtt: «Ieri sera alle 19.50 circa il treno sfmA diretto a Germagnano si è fermato a causa di un guasto al sistema di bordo in corrispondenza del passaggio a livello di Villanova e ha impegnato metà carreggiata. Al momento del transito il passaggio a livello era regolarmente chiuso. Verso la fine delle operazioni di ripristino del sistema di bordo (durate un paio di minuti), al momento dell’avviamento del treno, le sbarre del passaggio a livello, che in questo caso sono temporizzate, si sono aperte. Essendo il traffico veicolare già fermo (per le sbarre chiuse) e considerato che il convoglio già impegnava l’area del passaggio a livello, il treno è ripartito con modalità di marcia a vista a passo d’uomo e facendo uso di dispositivi acustici. GTT auspica che sia possibile in tempi brevi reperire le risorse e trovare il necessario consenso per procedere all’eliminazione dei passaggi a livello che, anche in caso di funzionamento regolare, rappresentano un oggettivo intralcio alla circolazione e alla vita dei paesi attraversati dalla ferrovia».

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