
A nove mesi dall'incidente stradale che è costato la vita a una ragazza di 23 anni sulla superstrada per l'aeroporto di Caselle, si è chiuso a Torino il processo nei confronti dell'automobilista che causò l'incidente. L'uomo ha patteggiato un anno e sei mesi di reclusione per omicidio stradale, con la sospensione condizionale della pena e la revoca della patente di guida per cinque anni. Ai genitori, al fratello e ai nonni di Clarissa Di Modugno, la ragazza di 23 anni deceduta nello schianto, è stato riconosciuto un risarcimento pari a quasi 800 mila euro.
L'incidente si è verificato il 23 ottobre scorso poco dopo lo svincolo per la tangenziale in direzione Torino, al confine tra il capoluogo subalpino e il Comune di Borgaro. La Fiat 500 della ragazza venne tamponata alle spalle da un'Audi (nella foto). L'utilitaria della ragazza terminò la propria corsa incastrandosi sotto un camion che la precedeva. La giovane, immediatamente soccorsa, fu trasportata d'urgenza all'ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove morì qualche giorno dopo.








